LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO III
Delle impugnazioni
CAPO II
Dell'appello

Art. 348

Improcedibilità dell'appello
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. L'appello è dichiarato improcedibile, anche d'ufficio, se l'appellante non si costituisce in termini.

II. Se l'appellante non compare alla prima udienza, benché si sia anteriormente costituito, il collegio, con ordinanza non impugnabile, rinvia la causa ad una prossima udienza, della quale il cancelliere dà comunicazione all'appellante. Se anche alla nuova udienza l'appellante non compare, l'appello è dichiarato improcedibile anche d'ufficio.


GIURISPRUDENZA

Processo civile – Notifica dell’atto di appello – Omissione addebitabile a virus informatico – Rimessione in termini.
Qualora l’atto di appello non venga notificato a causa di un virus informatico, l’avvocato deve chiedere tempestivamente la rimessione in termini. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 15 Novembre 2019, n. 29757.


Reclamo ex art. 183 l.fall. - Mancata comparizione delle parti in udienza - Assenza di prova della notificazione del ricorso e del decreto ai reclamati - Rinnovazione degli adempimenti notificatori - Inammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
Nel procedimento di reclamo avverso il decreto del Tribunale di omologazione del concordato preventivo, di cui all'art. 183 l.fall., qualora il ricorrente non depositi le notificazioni del ricorso e del decreto di fissazione ai reclamati, da effettuarsi nel termine di trenta giorni ex art. 18 l.fall. - applicabile in assenza di contrarie disposizioni -, la Corte d'appello, rilevata la mancata comparizione delle parti in udienza e impossibilitata a controllare l'avvenuta corretta instaurazione del contraddittorio, deve definire in rito il procedimento, che ha natura camerale, non potendo accordarsi un nuovo termine per la notificazione, da momento che non è consentito rinnovare un atto mai compiuto o giuridicamente inesistente. (Nella specie, la Corte d'appello aveva erroneamente disposto rinvio ex art. 348, comma 2, c.p.c. affermando che, in difetto di espressa previsione di improcedibilità, occorreva fare riferimento alle norme generali sull'appello). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Ottobre 2019, n. 24797.


Fallimento - Accertamento del passivo - Opposizione allo stato passivo - Inapplicabilità delle norme dettate per l'appello - Mancata comparizione della parte opponente già costituita - Conseguenze - Improcedibilità dell'opposizione - Esclusione.
L'opposizione allo stato passivo, regolata dagli artt. 98 e 99 l.fall., non è equiparabile al giudizio d'appello, ancorché abbia natura impugnatoria, sicché non si applicano le norme dettate per il procedimento di gravame e la mancata comparizione della parte opponente, tempestivamente costituitasi, in un'udienza successiva alla prima, non può dar luogo a pronuncia di improcedibilità dell'opposizione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 26 Gennaio 2016, n. 1342.


Procedimento d’appello – Mancata costituzione dell’appellante – Improcedibilità del giudizio – Sussistenza – Riassunzione – Esclusione..
In tema di improcedibilità dell’appello, ai sensi dell’art. 348, comma 1, c.p.c., nel testo sostituito con efficacia dal 30 aprile 1995, dall’art. 54 l. 26 novembre 1990 n. 353, la mancata costituzione dell’appellante nel termine di cui all’art. 165 c.p.c., determina automaticamente l’improcedibilità dell'appello, restando esclusa sia, per il caso di mancata costituzione di entrambe le parti, l’applicazione del regime di cui all'art. 171, comma 1, in relazione all’art. 307, comma 1, c.p.c. e, quindi, la possibilità di una riassunzione del processo entro l’anno dalla scadenza del termine di cui all’art. 166 per la costituzione dell’appellato, sia, in ipotesi di costituzione dell’appellato nel termine di cui all’art. 166, l’applicazione dell'art. 171, comma 2, dello stesso codice e, quindi, la possibilità della costituzione dell’appellante fino alla prima udienza, sia infine, per il caso di costituzione di entrambe le parti, una trattazione dell’appello.
Una volta che l’appello sia stato dichiarato inammissibile consegue, in forza del “principio della consumazione dell’impugnazione”, anche l’inammissibilità del successivo appello proposto con atto di citazione in riassunzione. (Edoardo Di Capua) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 28 Gennaio 2008.