LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO I
Del titolo esecutivo e del precetto

Art. 475

Spedizione in forma esecutiva
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Le sentenze e gli altri provvedimenti dell'autorità giudiziaria e gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale, per valere come titolo per l'esecuzione forzata, debbono essere muniti della formula esecutiva, salvo che la legge disponga altrimenti.

II. La spedizione del titolo in forma esecutiva può farsi soltanto alla parte a favore della quale fu pronunciato il provvedimento o stipulata l'obbligazione, o ai suoi successori, con indicazione in calce della persona alla quale è spedita.

III. La spedizione in forma esecutiva consiste nell'intestazione « Repubblica italiana - In nome della legge » e nell'apposizione da parte del cancelliere o notaio o altro pubblico ufficiale, sull'originale o sulla copia, della seguente formula: « Comandiamo a tutti gli ufficiali giudiziari che ne siano richiesti e a chiunque spetti, di mettere a esecuzione il presente titolo, al pubblico ministero di darvi assistenza, e a tutti gli ufficiali della forza pubblica di concorrervi, quando ne siano legalmente richiesti ».


GIURISPRUDENZA

Esecuzione forzata - Titolo esecutivo - Spedizione in forma esecutiva - Erronea indicazione del difensore richiedente - Conseguenze - Sanatoria - Presupposti - Fondamento - Fattispecie.
In tema di spedizione in forma esecutiva della copia del titolo rilasciata al creditore, il debitore che proponga opposizione ex art. 617 c.p.c. non può limitarsi, in base ai principi di economia processuale, di ragionevole durata del processo e dell'interesse ad agire, a dedurre l'irregolarità formale in sé considerata del titolo medesimo perché lo stesso conterrebbe l'erronea, ma facilmente riconoscibile, indicazione del difensore richiedente, dovendo egli allegare il concreto pregiudizio cagionato da tale irregolarità ai diritti tutelati dal regolare svolgimento del processo esecutivo. (Nella specie, il procuratore del richiedente era stato per errore menzionato come avvocato del debitore e non del creditore). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 18 Novembre 2019, n. 29804.


Giudizio di separazione coniugi - Ordinanza presidenziale contenente i provvedimenti temporanei e urgenti - Natura cautelare - Spedizione in forma esecutiva - Esclusione..
L’ordinanza presidenziale emessa nel giudizio di separazione (art. 708 c.p.c.) non richiede la spedizione in forma esecutiva ai sensi dell’art. 475 c.p.c.; infatti, si tratta di provvedimento di natura cautelare – poiché contiene “provvedimenti temporanei e urgenti” ed è reclamabile innanzi a un organo giurisdizionale differente – per la cui attuazione l’art. 669-duodecies c.p.c. rimanda agli artt. 491 ss. c.p.c.. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 27 Aprile 2012.


Sequestro – Conversione in pignoramento – Esecuzione forzata – Prevista dalla procura ad litem – Morte della parte costituita nella fase di cognizione – Omessa dichiarazione del procuratore – Ultrattività della procura ai fini dell’esecuzione forzata – Sussistenza (art. 475 c.p.c.)..
La spedizione del titolo in forma esecutiva deve essere fatta alla parte a vantaggio della quale è stato emesso il titolo, intendendosi per parte anche il suo procuratore costituito, il quale venga contemporaneamente indicato come persona a cui viene materialmente spedita la formula, ai sensi dello stesso art. 475 c.p.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 16 Febbraio 2007, n. 0.