Diritto e Procedura Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 20692 - pubb. 30/10/2018

Revocazione delle pronunce della Cassazione per omessa percezione di questioni sulle quali il giudice d'appello non si è pronunciato

Cassazione civile, sez. V, tributaria, 28 Settembre 2018, n. 23502. Est. Federici.


Revocazione - Errore di fatto - Decisioni della Corte di cassazione - Omessa rilievo di questioni ritenute assorbite - Configurabilità dell'errore percettivo - Fattispecie



In tema di revocazione delle pronunce della Corte di cassazione, l'omessa percezione di questioni sulle quali il giudice d'appello non si è pronunciato in quanto ritenute, anche implicitamente, assorbite configura un errore di fatto denunciabile ex art. 395, n. 4, c.p.c., senza che rilevi, ai fini della sua decisività, l'eventuale omessa riproposizione in sede di legittimità della questione assorbita, su cui non si forma giudicato implicito, atteso che può essere riproposta e decisa nel giudizio di rinvio. (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha ritenuto sussistente l'invocato errore revocatorio in una decisione della stessa Corte di cassazione che aveva accolto il ricorso dell'Agenzia fondato su una questione preliminare e deciso la causa nel merito rigettando la domanda del contribuente, senza avvedersi che quest'ultimo aveva riproposto in appello motivi di ricorso che erano stati assorbiti, come già in primo grado). (massima ufficiale)


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