LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO I
Dei procedimenti sommari
CAPO I
Del procedimento d'ingiunzione

Art. 643

Notificazione del decreto
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. L'originale del ricorso e del decreto rimane depositato in cancelleria.

II. Il ricorso e il decreto sono notificati per copia autentica a norma degli articoli 137 e seguenti.

III. La notificazione determina la pendenza della lite.


GIURISPRUDENZA

Procedimento monitorio - Formula esecutiva - Diritto dell’avvocato antistatario.
Eseguita la notifica del decreto ingiuntivo nel solo interesse del creditore e, pronunciata l’esecutività ex art. 647 c.p.c. per mancata opposizione, l’avvocato distrattario delle spese liquidate in proprio favore ha diritto al rilascio, nel proprio interesse, delle copie autentiche con la spedizione in forma esecutiva del decreto ingiuntivo. (Franco Lucia) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 31 Ottobre 2019.


Opposizione al decreto ingiuntivo - Ordinario giudizio di cognizione - Valutazione autonoma della fondatezza della domanda - Necessità - Specifica ed espressa domanda del ricorrente - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
L'opposizione al decreto ingiuntivo instaura un ordinario giudizio di cognizione, nel quale il giudice non deve limitarsi ad esaminare se l'ingiunzione sia stata legittimamente emessa, ma deve procedere ad una autonoma valutazione di tutti gli elementi offerti sia dal creditore per dimostrare la fondatezza della propria pretesa dedotta con il ricorso sia dall'opponente per contestarla e, a tal fine, non è necessario che la parte che ha chiesto l'ingiunzione formuli una specifica ed espressa domanda di pronuncia sul merito della pretesa creditoria, essendo sufficiente che resista all'opposizione e chieda conferma del decreto opposto. (Nella specie, la S. C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che si era limitata a revocare il decreto ingiuntivo, senza emettere sentenza di condanna al pagamento della minore somma risultata dovuta, in quanto l'opposto, nel costituirsi, aveva chiesto solo la conferma dell'ingiunzione e non anche l'accertamento del credito per un importo minore). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 28 Maggio 2019, n. 14486.


Copia autentica di decreto ingiuntivo - Attestazione di conformità del cancelliere - Mancanza dell'abbreviazione "f.to" accanto alla riproduzione del nominativo del magistrato sottoscrivente - Nullità - Esclusione - Fondamento.
La mancanza, nella copia autentica del decreto ingiuntivo rilasciata dal cancelliere, dell'abbreviazione "f.to" accanto alla riproduzione del nominativo del magistrato che ha sottoscritto l'originale, non è causa di nullità, ma di mera irregolarità dell'atto, dovendo coordinarsi l'art. 14 della l. n. 15 del 1968 (applicabile "ratione temporis") - che disciplina l'autenticazione delle copie, senza prevedere alcuna sanzione per il caso di violazione delle relative disposizioni - con l'art. 156 c.p.c., sicché, tenuto conto che l'elemento essenziale dell'autenticazione è l'attestazione della conformità all'originale, deve ritenersi raggiunto lo scopo qualora non sia in discussione che la copia sia conforme all'originale e che l'originale contenga la sottoscrizione autografa del giudice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 11 Settembre 2018, n. 22077.


Opposizione a decreto ingiuntivo - Giudizio ordinario di accertamento negativo del credito - Pendenza dei due procedimenti avanti a giudici diversi - Coincidenza della data di deposito del decreto ingiuntivo e della notifica dell’atto di citazione del giudizio di accertamento negativo del credito - Litispendenza ex artt. 643 e 39 c.p.c. - Prevenzione - Criterio discretivo - Compimento del primo atto processuale di impulso - Iscrizione a ruolo.
Ove coincidano la data di deposito del ricorso per ingiunzione e quella di notifica dell’atto di citazione di accertamento negativo del credito posto a fondamento del predetto ricorso, al fine di stabilire la prevenzione fra il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e quello di accertamento negativo del credito per gli effetti di cui agli artt. 643 e 39 c.p.c., occorre avere riguardo alla data di compimento del primo atto processuale di impulso e cioè alla iscrizione a ruolo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 25 Maggio 2017.


Procedimenti sommari - Opposizione - In genere - Procedimenti sommari - D'ingiunzione - Decreto - Opposizione - In genere - Opposizione a decreto ingiuntivo - Interruzione per fallimento dell'opponente - Interesse alla riassunzione da parte dell'opposto per far dichiarare l'estinzione del processo - Sussistenza - Ragioni .
Nel caso in cui il debitore sia dichiarato fallito nelle more dell'opposizione da lui proposta contro il decreto ingiuntivo e venga conseguentemente dichiarata l'interruzione del processo , il creditore opposto ha interesse alla riassunzione allo scopo di farne dichiarare l'estinzione, onde munire il decreto di efficacia esecutiva e renderlo opponibile al debitore una volta tornato "in bonis". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Novembre 2015, n. 23394.


Competenza nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo – Rilevanza del momento del deposito del ricorso – Opposizione proposta innanzi al Tribunale che ha accorpato il territorio della sezione distaccata prima rientrante in altro circondario – Opposizione davanti a giudice incompetente per territorio – Inammissibilità.
La competenza sulla opposizione a decreto ingiuntivo emesso su ricorso depositato prima del 14 settembre 2013, data di entrata in vigore della riforma delle circoscrizioni giudiziarie prevista dal D.Lgs. 7 settembre 2012, n. 155 (nel caso di specie il provvedimento monitorio era stato emesso dal Giudice della sezione distaccata di Afragola del Tribunale di Napoli su ricorso depositato prima della nascita del Tribunale di Napoli Nord, ufficio che ha accorpato anche il territorio che un tempo era della Sezione distaccata di Afragola) si determina con riferimento al momento del deposito del ricorso medesimo e ove l’opposizione sia proposta dinanzi a un giudice incompetente per territorio (sia pure dello stesso grado di quello realmente titolato a conoscere della questione) quale è il Tribunale che ha accorpato il territorio della sezione distaccata prima rientrante in altro circondario, non consente di disporre la prosecuzione del giudizio ex art. 50 c.p.c. ( riassunzione della causa davanti al giudice competente) ma comporta la inammissibilità della opposizione medesima. (Felice Angelo Pizzi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 25 Giugno 2014.


Legittimazione processuale del fallito - Difetto - Eccezione della controparte o rilievo di ufficio - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Decreto ingiuntivo in favore del fallito notificato dopo il fallimento - Valida instaurazione del rapporto processuale - Sussistenza.
La perdita della capacità processuale del fallito, a seguito della dichiarazione di fallimento, non è assoluta, ma relativa alla massa dei creditori, alla quale soltanto - e per essa al curatore - è consentito eccepirla, con la conseguenza che, se il curatore rimane inerte e il fallito agisce per proprio conto, la controparte non è legittimata a proporre l'eccezione, ne' il giudice può rilevare d'ufficio il difetto di capacità, e il processo continua validamente tra le parti originarie, tra le quali soltanto avrà efficacia la sentenza finale (salva la facoltà del curatore di profittare dell'eventuale risultato utile del giudizio in forza del sistema di cui agli artt. 42 e 44 legge fall.). Pertanto, nel caso di decreto ingiuntivo emesso prima della dichiarazione di fallimento del richiedente e notificato, dal difensore di quest'ultimo, al debitore dopo la dichiarazione di fallimento, il relativo rapporto processuale è validamente instaurato con la predetta notifica e prosegue tra le parti originarie, anche in sede di opposizione, sino a quando il difensore dichiari in giudizio l'evento interruttivo o il curatore si costituisca. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Febbraio 2003, n. 2965.